Quartiere Cirenaica: storie e luoghi della resistenza

In questo rione che è stata la mia casa per quasi 4 anni le vie, i muri e gli spazi verdi ci restituiscono delle bellissime storie di resistenza di ieri e di oggi. Ecco un itinerario ideale di esplorazione della “Cirenaica” partigiana. 

 

Nomi delle vie

Iniziamo dalla toponomastica, o meglio dalla odonomastica delle strade del quartiere: prima del 1949 le vie del rione erano legate alla celebrazione dell’impresa coloniale in Cirenaica (da cui prende il nome questa zona) e in Tripolitania. Nel 1913 il consiglio comunale assegna infatti  a questo reticolo di strade nomi quali via Libia, via Bengasi, via Due Palme ecc..

Più di 30 anni dopo si decide di cambiare la titolazione di  quasi tutte queste strade per rendere omaggio ai caduti nella Lotta di Liberazione. Gastone Rossi, Mario Musolesi, Massenzio Masia: dietro questi nomi si celano storie di persone fondamentali nella lotta al nazifascismo. 

Negli ultimi anni l’odonomastica del quartiere è diventata oggetto di interesse di Resistenze in Cirenaica, un “cantiere culturale permanente”  che promuove, tra le altre cose, azioni di guerriglia odonomastica come antidoto al rimosso coloniale che ancora permea la nostra società.

 

La tipografia clandestina di via Bentivogli

In via Bengasi (oggi via Bentivogli),sotto il ponte della ferrovia, al pianterreno di un palazzo di case popolari affacciato su un grande cortile, è esistita tra l’inverno del ‘44 e il gennaio del ‘45 una tipografia clandestina.

Nascosta da un finto muro di cartoni, una squadra di giovani e giovanissimi,quasi tutti con poca esperienza tipografica, stampava volantini, documenti falsi e giornali a sostegno della resistenza e della lotta partigiana.

La stamperia è resistita alle perquisizioni e ai rastrellamenti, non senza un po’ di fortuna e di complicità degli abitanti del palazzo, i quali ben sapevano che dietro quelle pareti e quell’andirivieni non vi era di certo un sacchettificio. 

Si lavorava con pochi mezzi e scarse strumentazioni, ma con grande ingegno e astuzia: per attutire i rumori si faceva partire la macchina quando suonava la sirena di allarme dei bombardamenti e si sopperiva alla mancanza di strumenti tipografici modificandi i caratteri, con risultati spesso grossolani ma comunque importantissimi per l’organizzazione della lotta.

 

La lapide della Cirenaica

Proseguendo lungo via Bentivogli, sulla sinistra, si incontra una lapide che commemora 33 partigiani caduti tra il 1943 e il 1945, alcuni dei quali vittime di un pesante rastrellamento eseguito da nazisti e fascisti allo scopo di scovare la tipografia clandestina, come sappiamo senza risultato. 

 

Murales dedicato a Ilio Barontini 

L’ispirazione è una fotografia del 1939 che lo ritrae con i guerriglieri Arbegnuoc in Etiopia. Ilio Barontini, cui è dedicato il murale nell’omonima via, è stato una figura fondamentale della resistenza bolognese e non solo: comandante partigiano, combattente internazionalista attivo in Etiopia, Spagna, Francia e Italia, “Paulus” è legato a Bologna per il ruolo fondamentale che ebbe nelle vicenda della battaglia di Porta Lame.

Il murale è periodicamente oggetto  di imbrattamenti con scritte e coperture di vernice, ma resiste a ricordo e memoria del riscatto contro l’imperialismo italiano in Africa. 

Giardino Lorenzo Giusti e Giardino Lorenzo Orsetti

A poche centinaia di metri l’uno dall’altro, in mezzo al cemento dei palazzi costruiti lungo il confine est del rione, sorgono due piccoli parchi, due parchetti potremmo dire, che conservano nelle loro intitolazioni il ricordo e la memoria di due combattenti di ieri e di oggi.

Lorenzo Giusti fu ferroviere, anarchico, combattente delle brigate internazionali in Spagna e assessore socialista della prima giunta bolognese del dopoguerra. A lui è dedicato il piccolo parco che affaccia su via Barontini,  bene comune e spazio di condivisione e di incontro gestito dall’associazione Spazi Aperti.

Grazie all’iniziativa di Resistenze in Cirenaica un altro spazio verde del rione è stato dedicato al combattente internazionalista Lorenzo Orsetti. Un omaggio a un partigiano di oggi, caduto in Siria nel 2019 mentre combatteva contro l’ISIS a fianco delle popolazioni curde del Rojava. 

PER APPROFONDIRE:

-Collana I Quaderni di Cirene di Resistenze in Cirenaica

-Valerio Monteventi, Tosti e Giusti. Storie di coraggio, antifascismo  e resistenza. 

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